PD Marineo

Blog del Partito Democratico di Marineo

mag
16

Attività produttive: sportello unico

pdmarineo il 16-mag-2009

In data 14 maggio 2009, nella seduta del consiglio comunale è stata votata favorevolmente la proposta di delibera per l’istituzione della struttura sportello unico per le attività produttive. Lo sportello sarà in forma associata tra  i Comuni di Marineo, Bolognetta e Villafrati.

Lo sportello unico per le attività produttive è ormai riconosciuto quale strumento idoneo ad alleggerire ed accelerare le procedure burocratiche e si presenta quale strumento tendente a favorire l’accesso delle P.M.I. ad informazioni su argomenti che facilitano l’attrattività sul territorio, sulle aree destinate alla localizzazione di nuovi impianti produttivi o alla loro riconversione , sulle opportunità di finanziamento, sulla qualità e quantità di lavoratori disponibili sul mercato locale nonchè sui procedimenti amministrativi standardizzati per ottenere in tempi certi l’autorizzazioni richiesta.

La gestione associata dello sportello unico, poi, costituisce lo strumento sinergico mediante il quale i Comuni convenzionati assicurano l’unicità di conduzione e la semplificazione di tutte le procedure inerenti gli impianti produttivi di beni e servizi , nonchè il necessario impulso per lo sviluppo economico dell’intero territorio.

mar
22

Si informa..

pdmarineo il 22-mar-2009

Si informa la cittadinanza che: il 25 marzo dalle ore 20 alle 21, sul canale TSE (visibile anche tramite internet) il Sindaco, del Comune di Marineo, Franco Ribaudo parlerà del bilancio comunale .

I cittadini potranno chiedere chiarimenti telefonando in diretta.

mar
21

Federalismo, prove di intesa bipartisan. Dal governo sì alla mozione Franceschini

pdmarineo il 21-mar-2009

L’Aula vota il testo del segretario democratico sugli enti locali
"Ma non c’è collegamento con l’approvazione della riforma"

ROMA – Altrove lo scontro è durissimo. Sulla riforma federalista, invece, tra maggioranza e opposizione i segnali di dialogo continuano. La prima mossa era stata l’astensione del Pd in Senato, oggi è stata la volta della Camera con il via libera alla mozione Franceschini. Anche da parte dell’esecutivo e della maggioranza. In attesa del voto generale alla Camera e della possibile nuova astensione dei democratici.
Oggi a Montecitorio, con la sola astensione dell’Udc, ha approvato le mozioni del Pd e del Pdl sulla situazione finanziaria degli enti locali, che impegnano a rivedere il patto di stabilità interno. In pratica un allentamento dei vincoli di spesa.
La mozione Franceschini, che ha avuto parere favorevole del governo, ha avuto 491 sì (33 astenuti). L’aula di Montecitorio ha dato parere favorevole anche alle mozioni del Pdl a firma Cicchitto (che ha ricevuto il voto contrario di Furio Colombo del Pd e di Saverio Romano e Bruno Tabacci dell’Udc) e a quella dell’Idv per la parti a cui il governo ha dato il suo assenso, mentre ha votato contro quella dell’Udc Galletti.
Franceschini però frena sul collegamento tra il via libera alla Camera e l’atteggiamento dei democratici sul federalismo fiscale: "Sono due cose distinte l’una dall’altra". Quella sul comportamento complessivo del Pd in merito al ddl "è una valutazione di merito che faremo nella riunione del gruppo oggi pomeriggio".
Il testo approvato. La mozione del Pd impegna il governo, tra l’altro, "a definire gli interventi da adottare per ovviare alla grave situazione in cui versano i comuni e le province, assumendo nei tempi utili alla predisposizione dei bilanci di previsione per il 2010 iniziative normative urgenti di riordino della finanza locale volte a garantire l’autonomia finanziaria degli enti locali nel quadro della concreta attuazione del federalismo fiscale; a garantire l’integrale copertura del minor gettito derivante dall’abolizione dell’Ici sulle abitazioni principali".

Il governo poi viene impegnato "ad adottare iniziative normative volte a superare, d’intesa con le autonomie locali, le criticità derivanti dall’applicazione del decreto legge anticrisi nella parte relativa al patto di stabilità interno, anche tenendo conto dei bilanci approvati; ad adottare iniziative per consentire l’utilizzo degli avanzi di amministrazione per la spesa in conto capitale, in particolare per lavori di medio importo realizzabili entro il 2009; ad adottare iniziative per escludere il più possibile dai saldi utili del patto di stabilità interno i pagamenti a residui concernenti spese per investimenti effettuati nei limiti delle disponibilità di cassa, a fronte di impegni regolarmente assunti ai sensi dell’articolo 183 del testo unico degli enti locali; a incentivare l’utilizzo del patrimonio immobiliare per sostenere la spesa in conto capitale ed abbattere il debito, in particolare, eliminando i vincoli che impediscono l’utilizzo dei proventi della vendita del patrimonio per finanziare la spesa per investimenti".
La Camera, inoltre, ha respinto la pregiudiziale di costituzionalità presentata dall’Udc sul disegno di legge per il federalismo fiscale. Amplissimo lo schieramento dei contrari: oltre a Pdl, Lega e Mpa, hanno votato contro anche Pd e Idv. In totale si sono registrati 476 no, 28 sì (l’Udc) e tre astenuti.

(17 marzo 2009, La Repubblica )

mar
14

MARINEO, SI RIPARANO I BUCHI DI BILANCIO E ANCHE QUELLI DELLE STRADE

pdmarineo il 14-mar-2009

 

Passata la lunga stagione delle piogge, questa Amministrazione Comunale, a seguito di un finanziamento regionale, ha dato inizio ai lavori di manutenzione straordinaria delle strade per l’eliminazione di numerose buche dalle vie del paese.

Le persistenti piogge hanno notevolmente danneggiato il manto stradale, e non è stato possibile intervenire prima proprio per il persistente maltempo.

Ora i lavori sono in corso, gli uffici comunali e la ditta aggiudicataria su segnalazioni e richieste stanno effettuando più estesi sopralluoghi per ripristinare la piena efficienza del manto stradale per le vie cittadine. Per ulteriori segnalazioni e possibile rivolgersi all’Ufficio Tecnico Comunale.

Tel. 0918725193.

Marineo lì 13/03/2009

Lista Alternativa Democratica.

mar
13

Il punto della situazione

pdmarineo il 13-mar-2009

Dunque….accendo il mio pc dopo circa dieci giorni di astinenza informatica e scopro che sui blogs marinesi si è scatenato il putiferio. Centinaia di anonimi commentatori hanno di fatto messo sulla graticola l’amministrazione comunale e l’operato del Sindaco Ribaudo. Vengo anch’io chiamato in causa più volte come capo-gruppo di Alternativa Democratica e mi si descrive quasi nascosto sotto il letto per la vergogna di far parte della banda di comunisti che imperversa nel palazzo. Secondo altri, addirittura, la maggioranza non esisterebbe più, spaccata dalle scelte improvvide assunte dal nostro Sindaco.
Mi rendo conto che sintetizzare una risposta o delle precisazioni all’accozzaglia di insulti, sentenze, giudizi sommari, lapidazioni, denigrazioni e via discorrendo è pressocchè impossibile. Ecco perché mi accingo ad affrontare alcuni nodi cruciali delle questioni più importanti riservandomi nei prossimi giorni di intervenire su altre specifiche questioni di cui sono a conoscenza o informandomi con i pubblici uffici per tutto ciò che mi può sfuggire.
Prego pertanto i responsabili del Blog, se lo ritengono opportuno, ad inserire questo mio intervento come nuovo POST per consentire a tutti contributi mirati, cercherò, limitatamente al lavoro e agli altri impegni di seguire la discussione purchè non si trascenda come al solito in offese gratuite o turpiloqui vari.
Una buona parte degli interventi critici inseriti nei post sono sicuramente da ascrivere a cittadini in buona fede che vedendosi raddoppiati la Tarsu o apprendendo l’intenzione di alienare la Caserma dei Carabinieri e il mattatoio, montano di giusta ira attingendo alle fuorvianti voci, totalmente prive di fondamento, che circolano in rete. Ben più ampia è invece la platea di anonimi commentatori che ben conoscendo la realtà dei fatti amministrativi ci marciano su rincarando la dose e seminando maldicenza e sospetti degni dei migliori “sparritteri” paesani.
Vediamo però di tracciare alcune precisazioni:
1- LO STIPENDIO DEL SINDACO E DELLA GIUNTA. In atto nessun componente dell’attuale amministrazione ha percepito un centesimo delle indennità previste per lo svolgimento della loro mansione. L’unico che percepisce uno stipendio è il Sindaco che, come tutti sanno, essendo un dipendente comunale in aspettativa (dunque senza remunerazione) aveva diritto ad un reddito. Ma quanto guadagna il Sindaco di Marineo? C’è chi dice 10.000 euro, altri rincarano sostenendo che altri 10.000 li riceve dall’Unione dei comuni….. Io non ho ancora controllato la sua busta paga ma sono pronto a scommettere che dovremmo essere intorno ai 2.000 euro. Dimenticavo: non si possono cumulare i compensi del Comune con quelli dell’Unione quindi lo stipendio è UNO.
2- FUORISTRADA E GRANDE FRATELLO. Si dice: il Sindaco raddoppia la Tarsu e con i soldi ci si compra il fuori strada per le gite domenicali e le telecamere per sorvegliare il sopraggiungere di eventuali malintenzionati rivoltosi. ERRATO. Questi acquisti sono stati fatti presentando un progetto alla Regione finalizzato alla Sicurezza ed alla protezione civile. Il progetto prevedeva questa tipologia di spesa e BASTA e con questa finalità l’intervento è stato finanziato appunto dall’Assessorato. Si tratta dunque di soldi che non sono usciti dalle tasche dei cittadini ma che sono arrivati con un vincolo di destinazione dalla Regione.
3- VENDESI GIOIELLI DI FAMIGLIA: La volontà dell’Amministrazione di alienare la Caserma dei Carabinieri e il Mattatoio comunale nasce da un’esigenza urgente e non prorogabile di evitare il dissesto finanziario del Comune che provocherebbe effetti molto più catastrofici di quanto si possa immaginare ( ne parlerò più avanti). Dicono alcuni: si può capire il mattatoio che di fatto non serve a nulla e richiederebbe l’investimento di ingenti capitali per qualunque riutilizzo, ma perché la Caserma? Ebbene il comune incassa dall’affitto della Caserma circa 30.000 euro ogni anno di contro però ne spenderà almeno 50.000 all’anno per pagare il mutuo necessario alla sua ennesima ristrutturazione per adeguamento alle norme vigenti. Nel frattempo l’anticipazione di cassa ( scopertura) presso la POP. Di Lodi ci costa altri 40.000 euro di interessi passivi l’anno. Chiunque di voi possegga un bene immobile che gli costa il doppio di quello che rende……….se lo vende!!!
4- RADDOPPIO DELLA TARSU: Anche il raddoppio della TARSU si inquadra nell’ambito di un progressivo risanamento del bilancio ed assolve, nell’immediato, alla funzione di evitare il dissesto finanziario del comune. E’ bene far presente che l’aliquota media di questa imposta nei ventidue comuni dell’ambito territoriale si attesta intorno a 2,20 € a metro quadro. In tal senso la nuova misura disposta dalla delibera di Giunta è inferiore alla media. Un progressivo aumento negli esercizi passati avrebbe evitato oggi il raddoppio. Ciro Spataro ricorderà che quando tutti lo avevano contestato (compreso Ribaudo) per il famoso aumento del 30% io gli consigliai di andare avanti per la sua strada se riteneva che si trattasse di una misura inevitabile. Purtroppo allora egli cedette alle proteste dando invece impressione della non necessarietà della manovra. Rimane fermo, comunque, l’impegno di Ribaudo di adottare misure di alleggerimento della TARSU per i redditi più bassi ed i coefficienti familiari più significativi.
5- DISSESTO QUESTO SCONOSCIUTO: Più volte ho argomentato nella mia esposizione in merito al pericolo di dissesto. E’ opportuno sottolinearne gli effetti. Se l’amministrazione si dovesse arrendere di fronte all’impossibilità di chiudere un Bilancio (che bilanci s’intende) si dichiarerebbe il dissesto finanziario del comune e la Regione nominerebbe un Commissario appunto per il Bilancio. Si tratta di un funzionario che si insedierebbe in Comune con il compito di far quadrare i conti a QUALUNQUE COSTO esautorando da questa funzione l’esecutivo ed il Consiglio. A quel punto si schiererebbero sul tavolo tutti i debiti accumulati dalle precedenti gestioni e si creerebbero tout court altrettante partite di entrata per coprirli. Come comprensibile un funzionario non avrebbe alcun interesse a perseguire l’azione giudiziaria intrapresa dal Sindaco contro il COINRES dunque se, tra uno sfratto ed un incendio, il Consorzio approvasse il Consuntivo 2007 e 2008, piuttosto che limitarsi, come si sta facendo per ora, a pagare circa 800.000 euro per il servizio e il detto Consorzio pretendesse, come sta provando da tempo, 1.600.000 euro annui, il commissario adeguerebbe le tariffe a tale pretesa dunque probabilmente la TARSU sarebbe elevata a 4 o 5 euro a metro quadro. La stessa procedura potrebbe essere utilizzata per i debiti fuori bilancio e per i numerosi creditori che attendono da anni un pagamento delle loro forniture, lieviterebbe quindi l’ICI, si introdurrebbe l’addizionale IRPEF, e via discorrendo. Piuttosto che aumentare le entrate il commissario potrebbe scegliere anche la strada dei tagli. Però a ben guardare il Bilancio del nostro comune non lascia molti margini in termini di risparmi sulla spesa. Le uniche discrezionalità rimaste potrebbero riguardare l’assistenza domiciliare agli anziani, i buoni libro, gli abbonamenti agli studenti, ed anche una rivisitazione degli organici. Non si tratta di demagogia, francamente non conosco in che misura si potrebbe intervenire sui dipendenti sta di fatto che l’organico del nostro comune è il doppio di quanto dovrebbe essere per cui rimane un libro chiuso la possibile azione di risparmio (Mobilità? Mancata stabilizzazione precari? Taglio delle indennità?… )
6- MAGGIORANZA SPACCATA: Penso di poter essere attendibile in quanto Capo-gruppo di Alternativa democratica su eventuali deficienze nel mio schieramento. A tutt’oggi non mi risulta nessuna spaccatura………lo scopriremo in Consiglio il prossimo 18 marzo.
7- IL BIG BANG DEI CONTI: Qualunque accenno all’origine di questo stato di cose sembra oramai passato di moda. Per mia natura non sono forcaiolo e le difficoltà che ho incontrato nel misurarmi con la politica dei numeri, dei commi e dei regolamenti, mi fanno pensare che anche chi ci ha preceduto si è dovuto barcamenare in mezzo ad un sacco di casini. Ciò non toglie che DEGLI ERRORI SONO STATI FATTI DALLA PRECEDENTE AMMINISTRAZIONE. Sarebbe coerente che qualche mea culpa venisse fuori da qualche loro esponente. Forse ingenuamente, faccio salva la buona fede di queste persone, molti dei quali reputo buoni amici, non posso però tacere che la conduzione della vicenda COINRES ed il malcostume di impegnare somme ridicole per prestazioni professionali che si ingigantivano a vista d’occhio creando enormi debiti fuori bilancio hanno contribuito in maniera significativa all’attuale grave crisi finanziaria.
A questo punto penso di essermi allargato troppo per lo spazio che il Blog può contenere per cui rimando ad altri post ulteriori chiarificazioni che interverranno altresì ad opera del sindaco nei prossimi giorni nell’ambito di incontri pubblici.
Alla Prossima

Nino Di Sclafani.

mar
12

Marineo: vendita beni patrimoniali

pdmarineo il 12-mar-2009

Marineo, caserma dei carabinieri in vendita

La decisione è stata dettata da un’attenta analisi del quadro economico in cui versa il Comune, estremamente negativo. Un deficit che non permette neppure piccoli interventi di manutenzione straordinaria sui beni immobili, dall’ufficio municipiale alle scuole. Così, l’amministrazione comunale , guidata dallo scorso giugno da Franco Ribaudo, in alternativa al dissesto finanziario ha deciso di percorrere la strada delle dismissioni di alcuni beni patrimoniali: nell’elenco, approvato dalla giunta , la caserma dei carabinieri e l’ex-mattatoio . << E’ una scelta impegnativa e coraggiosa. In tal modo risaniamo il bilancio ed evitiamo il dissesto finanziario>> […]. A. Folgheretti Giornale di Siclia.

A tal proposito ricordiamo parte dell’art. 58 della legge 133 emanata dal governo Berlusconi ,qualche mese fa , che recita così: Per procedere al riordino, gestione e valorizzazione del patrimonio immobiliare di regioni, province, comuni e altri enti locali, ciascun ente con delibera dell’organo di Governo individua, redigendo apposito elenco, sulla base e nei limiti della documentazione esistente presso i propri archivi e uffici, i singoli beni immobili ricadenti nel territorio di competenza, non strumentali all’esercizio delle proprie funzioni istituzionali, suscettibili di valorizzazione ovvero di dismissione. Viene così redatto il piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari allegato al bilancio di previsione.

 Il nostro comune non è il solo a rischio di dissesto finanziario e molti altri comuni si stanno già attivando a dismettere i beni strumentali per evitare il fallimento. Nel caso del nostro comune, in questi mesi, la nuova amministrazione ha spiegato diffusamente attraverso le assemblee cittadine che il quadro economico è estremamente negativo.

Il sindaco, poi, ha precisato qualche giorno fa che la politica portata avanti dai precedenti amministratori  ha portato ad un incremento dei debiti e a causa di ciò era necessario aumentare le tasse del 400%, ma, vista la crisi ecomomica che sta investendo imprese e famiglie non se l’è sentita. Ma la situazione è tragica e così le tasse non basteranno a coprire i buchi. Non possono essere sempre i cittadini a subire!! E quindi per coprire i buchi più grossi è necessario ricorrere ad altri mezzi, come l’alienazione del patrimonio immobiliare .

                                                                                                 PD Marineo

mar
09

Chiarimenti sulla Tarsu

pdmarineo il 9-mar-2009

comitato cittadinoOggi, 9 marzo 2009, il Comitato cittadino si è recato nella Casa Comunale per essere ricevuto dall’amministrazione comunale. L’intenzione del comitato era quella di chiedere chiarimenti riguardo l’aumento della Tarsu a 1,96 euro al metro quadrato votato nella seduta di giunta.comitato e amministraz   Il sindaco ha dato risposte accennando al bilancio del comune, alla situazione debitoria ereditata dalle precedenti amministrazioni e nonchè al costo eccessivo della gestione dei rifiuti fatta dal Coinres che subisce il nostro comune. Ha sottolineato, poi, che saranno salvaguardate le fasce più deboli.

Durante l’incontro il primo cittadino ha precisato che è prevista per i giorni successivi un’assemblea cittadina che avrà luogo con molta probabilità al Centro diurno e nella suddetta verrà presentato il bilancio e di conseguenza verranno date ulteriori delucidazioni sulla tassa dei rifiuti.

                                                                                            P.D. Marineo

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