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Archivio di ottobre, 2008

ott
31

Ordine del giorno su : emergenza rifiuti

pdmarineo on ott-31-2008

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Oggi si è tenuto il consiglio comunale che aveva come ordine del giorno l’emergenza rifiuti . Durante la seduta sono state descritte le inefficienze e le anomalie dell’ato C.O.I.N.R.E.S di cui Marineo fa parte , alla fine , poi, è stato stilato un ordine del giorno votato all’unanimità dei presenti che impegna il sindaco sulle azioni da intraprendere per trovare soluzioni all’emergenza. Di seguito troverete l’ordine del giorno.


ott
31

Emergenza rifiuti

pdmarineo on ott-31-2008

Convocazione Consiglio Comunale,oggi, 31 ottobre 2008 ore 18.

Ordine del giorno

  1. Esame estremi urgenza della odierna convocazione;

  2. Emergenza rifiuti.

ott
28

Risposta al dossier

pdmarineo on ott-28-2008

Da giorni è stato distribuito dal governo Berlusconi un dossier sulle bugie della sinistra riguardo alla riforma della scuola.

Ecco la replica del PD :

TEMPO PIENO
Nel Piano programmatico inviato al Parlamento scompare il “tempo pieno” e compare la dizione “estensione delle ore di lezione fino a un massimo di 10 ore settimanali comprensive della mensa”: si pensa dunque a un “doposcuola” di tipo ricreativo che è una cosa ben diversa dal tempo pieno didattico. Comunque sia, l’eventuale “aumento” si potrà realizzare solo se si imporranno a tutte le famiglie le classi con 24 ore settimanali con il maestro unico (quindi niente più scelta fra 24, 27 o 30 ore settimanali e tempo pieno).
Tuttavia anche in questo caso, Berlusconi non mantiene le promesse: ha più volte dichiarato, l’ultima il 16 ottobre, che le mamme possono stare tranquille perché aumenterà il tempo pieno “del 60%”. Se così fosse avrebbe dovuto istituire 17.400 (il 60%) a 40 ore o 14.000 (il 50% in più) e certo non le 3.950 in 5 anni annunciate oggi. ( le classi a tempo pieno sono attualmente 34.270).
NUMERO DEGLI ALUNNI
Dice Berlusconi che gli alunni saranno in media 18 per classe, al massimo 26.
Nell’unica bozza di Regolamento che circola si dicono cose diverse: si aumentano i parametri minimi e massimi: 30 per le scuole medie superiori e 29 per le scuole medie inferiori, con un incremento fino al 10%. Questo significa
arrivare anche a 33 alunni per classe.
MAESTRO UNICO
Il decreto legge parla di “maestro unico” e non basta certo una battuta detta in conferenza stampa dal premier per trasformarlo in “maestro prevalente”.
LINGUA INGLESE
Il maestro unico dovrà insegnare anche l’inglese perché nel Piano programmatico (a pagina 19) viene previsto il taglio di 11.200 posti (4.000 già dal prossimo anno) di insegnanti specializzati di inglese. E viene previsto forse che con un corso di sole 150 ore il maestro unico dovrà
specializzarsi anche nella lingua inglese.
RAZIONALIZZAZIONE DEL PERSONALE
Qui si tocca il massimo della spudoratezza giocando con le parole e con la condizione di vita delle persone: falsi gli 87.000 licenziamenti dice Berlusconi. Sono purtroppo veri i licenziamenti di 87.000 insegnanti che lavorano da anni, ogni anno, con incarichi annuali nella scuola. (Essendo
“precari” non vengono “licenziati”: vengono soppressi definitivamente i loro stipendi e i loro posti di lavoro). A questi 87.000 si aggiunge la mancata assunzione dei 75.000 precari già previsti nel piano del governo Prodi con
copertura finanziaria).
Il presidente del Consiglio e il ministro non sanno neanche quanti dipendenti hanno: oggi hanno affermato che nella scuola ci sono 1.350.000 dipendenti “e sono troppi”. Dai dati della Ragioneria generale dello Stato si ricava che i
dipendenti nell’anno 2006 erano 1.143.164, scesi nel 2007 a 1.133.000. (dati consultabili sul sito della Ragioneria)
Non è vero neanche, come detto oggi, che in Italia il Rapporto docente/alunni è 1 ogni 9: nella pubblicazione “la scuola in cifre” dello stesso ministero dell’Istruzione nella tabella 1.3.3 pag 23 (pubblicata a settembre 2008) il
rapporto è 1 ogni 11,1.
SCUOLE DI MONTAGNA
Berlusconi dice che “nessuna scuola sarà chiusa”: falso.
Dal Piano programmatico viene esplicitamente detto che chiuderanno le scuole sotto i 50 alunni. Sono 1083 i Comuni interessati così ripartiti: 181 con scuole fino a 15 alunni; 184 fino a 20 alunni; 718 fino a 50 alunni.
A queste vanno poi aggiunte circa 3000 scuole a rischio chiusura perché sotto i 50 alunni come le 130 scuole elementari e medie presso gli istituti ospedalieri; 7 annesse a istituti d’arte, 7 annesse a convitto, 4 a
Conservatori, 3 per ciechi, 2 per sordomuti. In più ci sono le secondarie di secondo grado: 522 (di queste 346 sono serali e 55 carcerarie).
SPESA PER IL PERSONALE
Il presidente del Consiglio e il ministro continuano a dire che il 97% della spesa pubblica della scuola serve a pagare gli stipendi di chi ci lavora.
Vengono smentiti non dal Pd ma dall’Ocse nella pubblicazione “Education at a Glance, 2007”. Infatti, i dati della spesa corrente per il personale, raffrontati con quelli di altri Paesi, risultano questi:
Italia 80,7
Francia 80,7
Germania 85,1
Gran Bretagna 69,7
Media Ocse: 80,1
Di conseguenza l’Italia risulta allineata alla media Ocse ed ha una spesa per gli stipendi inferiore a quella della Germania.
fonte: PD

ott
28

Non solo numeri ma anche proposte

pdmarineo on ott-28-2008

In questi giorni, finita la manifestazione a Roma, abbiamo assistito a giochi di numeri : <<erano 300 mila,  800 mila,  2 milioni e mezzo>>, poche le parole sprecate per riferire ciò che è stato detto. Ma noi eravamo lì e tanti sono stati gli interventi che si sono succeduti,  tante le proposte e tante le denunce. Tra gli interventi , quello di Rosario Crocetta sindaco di Gela da anni in prima linea nella lotta contro la mafia. Con convinzione ha detto che i mali si possono vincere , ne è esempio Gela , dove 90 imprenditori della città hanno deciso di denunciare la mafia  contribuendo alla lotta antiracket . Mozione 255"Si può vincere , si possono debellare i mali della società e costruire una società migliore , nella quale gli imprenditori siano liberi di fare impresa e i lavoratori rispettati nei loro diritti, una sociatà nella quale non si debba morire di lavoro o di pistola . Una sociatà nella quale possano rifiorire le speranze dei giovani che vogliono un futuro diverso, fatto di giustizia e di lavoro ".

Poi l’intervento conclusivo del segretario Walter Veltroni che ha sollevato l’inadeguatezza che sta dimostrando il governo Berlusconi nell’affrontare la recessione economica, le questioni sociali, la lotta alla povertà, la lotta  alla precarietà, e nel fare riforme , vedi riforma della scuola e dell’università. Tante le proposte presentate dal segretario , proposte per sostenere le piccole imprese, per gli investimenti , per l’aumento dei redditi da lavoro , i salari e le pensioni . E sulla riforma della scuola e dell’università  "non spendere meno e basta ma spendere meno e spendere meglio". Rivolgendosi al governo poi prosegue : " noi vi facciamo una proposta: il governo ritiri o sospenda il decreto attualmente in discussione in Parlamento , modifichi con la Legge Finanziaria le scelte di bilancio fatte col decreto e avvii un confronto con tutti i soggetti interessati , giovani studenti, famiglie, docenti. Fissando un tempo al termine del quale è leggittimo che le decisioni siano prese".

ott
26

C’era anche il PD di Marineo..

pdmarineo on ott-26-2008

Una rappresentanza del PD di Marineo ha partecipato con  piacere alla manifestazione nazionale “Salva l’Italia” del 25 ottobre a Roma. Durante la manifestazione sono partiti due cortei uno da Piazza della Repubblica e l’altro da Piazzale dei Partigiani entrambi diretti verso il Circo Massimo .  La manifestazione è stata abbastanza partecipata: il Circo Massimo e le aree vicine erano stracolme di manifestanti. Eravamo realmente due milioni e mezzo!

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ott
24

Dichiarazioni del Presidente del Consiglio :

pdmarineo on ott-24-2008

"Io non ho cambiato assolutamente atteggiamento, vale quello che ho detto, e ne ho parlato anche con il ministro dell’Interno: se lo Stato vuole essere Stato deve difendere il diritto dei cittadini a frequentare le scuole e le università". Silvio Berlusconi, torna così sulle polemiche dei giorni scorsi sulla possibilità di utilizzare la forza pubblica negli atenei e nelle scuole e ribadisce che "se ci sono dei facinorosi che vogliono manifestare hanno tutte le strade possibili e immaginabili per farlo, ma non devono impedire l’accesso alle strutture pubbliche a chi non condivide quelle proteste".

Nessun dialogo con la sinistra "che mi chiama dittatore". Così il presidente del consiglio, Silvio Berlusconi, risponde alle domande dei giornalisti sulla presa di posizione del Pd dopo le parole pronunciate nei giorni scorsi dallo stesso premier sulle proteste nelle scuole e nelle università. "Non mi interessa – risponde Berlusconi – io ho una maggioranza in parlamento, ho avuto un voto e degli apprezzamenti dal pubblico. Siccome da sinistra – aggiunge – non sono mai venute cose giudiziose e positive io vado avanti a realizzare il mio programma indipendentemente da tutti i teatri e teatrini che mette in campo la sinistra".

"In tantissime manifestazioni organizzate dall’estrema sinistra e dai centri sociali, così come mi ha confermato il ministro dell’Interno, ci sono dei facinorosi: non tutti naturalmente, dei piccoli gruppi, ma nei cortei organizzati da queste entità ci sono facinorosi che hanno il supporto dei giornali". Lo ha detto il presidente del consiglio, Silvio Berlusconi, tornando sulle polemiche relative alle proteste nelle scuole e nelle università.

 

Manifestazione Università degli studi di Palermo, 21 ottobre 2008 :

                                                                       21 10 08

ott
19

Dal maestro unico ai…

pdmarineo on ott-19-2008

Dal maestro unico ai precari le leggi al centro della protesta

di SALVO INTRAVAIA

Dal maestro unico ai precari degli enti di ricerca: ecco tutti i motivi di una protesta che da settimane porta in piazza insegnanti, alunni e genitori, tutti contro il ministro dell’istruzione, dell’Università e della Ricerca, Mariastella Gelmini.
Il maestro unico. Il ripristino del maestro unico nella scuola primaria sin dal prossimo anno scolastico è uno dei temi che mette d’accordo insegnanti, genitori e buona parte dei pedagogisti. Il team (tre insegnanti che operano su due classi) ha portato la scuola elementare italiana ai primi posti nelle classifiche internazionali. Il nostalgico ritorno al maestro unico, spiegano i sindacati, è dettato soltanto da "necessità di cassa" e accorcerà il tempo scuola a 24 ore settimanali: 4 ore e mezzo al giorno (il testo della legge)
I tagli agli organici della scuola. I pessimisti parlano di smantellamento della scuola pubblica italiana, il governo parla di tagli per eliminare gli sprechi. Sta di fatto che la Finanziaria estiva prevede una autentica cura da cavallo per il personale della scuola. Una serie di "operazioni", come quella del maestro unico o la riduzione delle ore di lezione alla media e al superiore, consentiranno all’esecutivo di tagliare 87 mila e 400 cattedre e 44 mila e 500 posti di personale Ata: amministrativo, tecnico e ausiliario. Saranno i 240 mila docenti precari delle graduatorie provinciali a pagare il salatissimo prezzo della "razionalizzazione" delle risorse e gli 80 mila Ata che ogni anno consentono alle scuole di funzionare (il testo della legge)

Le classi per gli alunni stranieri. La creazione di classi differenziate per gli alunni stranieri, "rei" di rallentare i processi di apprendimento degli alunni nostrani, non era messa in conto. Ma da quando la Lega ha preteso e ottenuto l’approvazione di una mozione che istituisce di fatto le classi "per soli stranieri" la questione si aggiunge al lungo elenco di motivazioni che portano il mondo della scuola a protestare (il testo della mozione)
La chiusura delle scuole. Per rastrellare alcune centinaia di posti di dirigente scolastico e, bidello e personale di segreteria il ministro Gelmini ha imposto alle regioni, che si sono ribellate, di mettere mano ai Piani di dimensionamento delle rete scolastica. Secondo i calcoli effettuati dai tecnici di viale Trastevere, una consistente fetta delle 10.766 istituzioni scolastiche articolate in quasi 42 mila plessi scolastici va tagliata. Così circa 2.600 istituzioni scolastiche autonome rischiano di essere smembrate e accorpate ad altri istituti. Ma quello che preoccupa maggiormente gli amministratori locali è che il ministero vorrebbe cancellare dalla mappa scolastica del Paese circa 4.200 plessi con meno di 50 alunni.
Il contratto dei prof. Non è uno dei punti più indagati dai media ma i sindacati ricordano al governo che maestri e prof hanno il contratto scaduto da 10 mesi. E in tempi di tempeste finanziarie e inflazione galoppante la questione appare di un certo rilievo.
Il provvedimento "ammazza precari" degli enti di ricerca. Il tourbillon tocca anche le università e gli enti di ricerca dove la protesta ha già dato luogo ad occupazioni e manifestazioni che vedono gomito a gomito studenti e professori, a partire dalla legge 133 sui precari (il testo).
In base a un disegno di legge, già approvato dalla Camera, che contiene una norma sulla stabilizzazione dei precari, 60 mila cervelli nostrani che fino ad oggi hanno lavorato presso università ed enti di ricerca rischiano di vedere andare in fumo i loro sogni. Se gli enti da cui dipendono non riusciranno a stabilizzarli entro il 30 giugno 2009 dovranno trovarsi un’altra sistemazione: magari all’estero (il testo del provvedimento)
La privatizzazione delle università. La coppia Tremonti-Gelmini, secondo studenti e mondo accademico, ha messo al collo degli atenei un autentico nodo scorsoio che li metterà nelle mani dei privati. Il decreto-legge 112 prevede la riduzione annuale, fino al 2013, del Fondo di finanziamento ordinario e un taglio del 46 per cento sulle spese di funzionamento. Un combinato che farà mancare l’ossigeno agli atenei e li costringerà, anche attraverso la trasformazione in Fondazioni, a cercare capitali privati.
Il turn over "col contagocce". Ogni cinque professori universitari che andranno nei prossimi anni in pensione gli atenei potranno assumere un solo ricercatore. Quella di entrare stabilmente nel mondo universitario, per migliaia di precari già in forze presso gli atenei, diventa un autentico miraggio. Per questo gli studenti dell’Unione degli universitari hanno coniato lo slogan "sorridi … se ci riesci".
17 ottobre 2008- La Repubblica