PD Marineo

Blog del Partito Democratico di Marineo

Feed RSS PD Marineo
Technorati

Archivio di gennaio, 2009

gen
23

Guantanamo e sicurezza

pdmarineo on gen-23-2009

di Paolo Valentino

Ancora prima di sedersi nello Studio Ovale, Barack Obama ha preso di petto la questione urticante di Guantanamo, il carcere creato da George Bush per i presunti terroristi islamici. Mentre ancora Washington ne celebrava in cento balli l’insediamento, il nuovo presidente ha chiesto e ottenuto dai procuratori militari la sospensione fino al 20 maggio dei procedimenti legali contro i detenuti della prigione cubana e l’avvio di un riesame del sistema delle commissioni militari, instaurato dal predecessore.

In teoria è il primo passo verso lo smantellamento di una struttura controversa e odiosa, il corollario immediato del «rifiuto della falsa scelta tra la nostra sicurezza e i nostri ideali», annunciato da Obama nel discorso inaugurale. Contemporaneamente, gli esperti della Casa Bianca hanno già stilato il testo di un ordine esecutivo, che prevede la chiusura del centro di detenzione entro un anno. Il presidente potrebbe firmarlo già oggi.

È evidente che la nuova Amministrazione sia determinata a riportare la lotta al terrorismo nella rule of law. E che l’obiettivo strategico di questo intervento sanatorio della politica nel campo giudiziario, da nessuno considerato uno scandalo, sia quello di restituire alle corti ordinarie (civili o marziali, questo resta da vedere) anche un tema minato come la lotta al terrorismo, che la pervasiva Casa Bianca di Bush e Cheney aveva invece sottratto alla giustizia ordinaria e allo Stato di diritto. Ma scegliendo di cominciare da una pausa di riflessione, da una valutazione caso per caso, Obama indica ancora una volta un approccio pragmatico e non ideologico.

Il presidente era stato chiaro pochi giorni fa, spiegando che bisogna sì processare i detenuti di Guantanamo, ove ve ne siano le condizioni giuridiche, ma «evitando di rimettere in circolazione gente che vuol farci saltare in aria». Concretamente, l’esito del riesame non è scontato. E, come scrive il Washington Post, «sarebbe anche possibile che l’Amministrazione scelga di riformare e di spostare altrove le commissioni militari, prima di riprendere i processi», non trasferendo cioè i detenuti ai tribunali federali o alle corti marziali per crimini di guerra.

Posto altrimenti, anche se buona parte dei circa 250 prigionieri fossero rilasciati e alla fine le disumane gabbie di Guantanamo cadessero in disuso, non è detto che il tanto esecrato sistema attuale sia del tutto abolito. Anzi, una delle opzioni all’esame della nuova Amministrazione è la creazione di «corti della sicurezza nazionale», dove sarebbe possibile usare anche prove ottenute con metodi coercitivi. I paladini dei diritti umani si mostrano preoccupati. Ma Barack Obama non vuol correre rischi. Da ex presidente della Harvard Law Review, difende l’habeas corpus. Ma, da presidente degli Stati Uniti, deve e vuole difendere la sicurezza del Paese. Anche al costo di avere una Guantanamo senza Guantanamo.

22 gennaio 2009 , Corriere della sera

gen
09

Dal Coinres si può uscire

pdmarineo on gen-9-2009

Con nota del 7.1.2009 pervenuta in data odierna, l’agenzia rifiuti ha scritto ai comuni che avevano fatto richiesta di uscire dal suddetto consorzio  chiedendo agli stessi alcuni “chiarimenti in merito agli elementi tecnici, gestionali e finanziari per la gestione integrata del servizio” .

La nota viene sottolineato, è diretta a completare l’istruttoria dell’iter per accertare se vi sono le condizioni per formalizzare il decreto di fuoriuscita.

<<Riteniamo che nel nostro comune vi siano tutte le condizioni che per procedere alla fuoriuscita.

Infatti la suddetta nota e’ stata immediatamente riscontrata, rispondendo punto per punto ai chiarimenti richiesti.

Lunedì prossimo il sindaco si recherà all’agenzia rifiuti anche per affrontare la vicenda riguardante la rescissione in danno del contratto di servizio>>.

gen
09

Nuovo presidente dell’Unione dei Comuni

pdmarineo on gen-9-2009

In data odierna il Sindaco di Marineo Franco Ribaudo è stato eletto all’unanimità dei voti  il nuovo presidente dell’Unione dei Comuni “dall’Eleutero a Roccabusambra” – che comprende i comuni di Marineo, Bolognetta, Villafrati, Godrano e Cefalà Diana .

<<E’ venuta l’ora di affrontare con più razionalità l’erogazione di alcuni servizi e funzioni dei quali deve rispondere l’istituzione municipale. L’unione dei comuni può essere una delle soluzioni più a portata di mano e dobbiamo avere la capacità di valorizzarla.

Ma, al di là della volontà espressa da più parti, (sindaci dell’unione), occorre essere concreti e pragmatici. I tempi della politica spesso sono molto lunghi, ed in questo caso ci rendiamo conto che “non c’è più tempo da perdere” . Molti servizi ed attività se trasferiti all’unione dei Comuni potranno essere organizzati in maniera più efficace ed efficiente, creando anche, economia di scala. Questo lo diciamo perché già il percorso è stato avviato, occorre però imprimere ad esso una forte accelerazione, così come viene sollecitato dalle nuove norme previste finanziaria 2009 che invita gli enti ed i comuni ad accorparsi..

L’assemblea dell’unione già fissata per il 14.01.2009 con all’o. d. g. modiche allo statuto prevede il trasferimento di tanti altri servizi all’unione: “Lo sportello unico”- l’asilo nido – servizi tecnici ed ambientali- servizi di assistenza sociale – ecc.. non appena approvati dall’all’assemblea sarà nostro compito attivarli subito>>.

IL SINDACO

(Franco Ribaudo)